Elettricità, dal 2010 le tariffe si fanno in due

27 maggio 2008, da MSN.it

A partire dal 2010 ci saranno diversi scaglioni di tariffe a seconda delle fasce di consumo.A stabilirlo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas che con un recente provvedimento intende dare ai consumatori l’opportunità di risparmiare sulle bollette, spostando i consumi nelle più economiche fasce di basso carico, introducendo anche una maggiore equità nel sistema.Come funzionano le nuove tariffe?Innanzitutto le nuove modalità si applicheranno a tutti i clienti dotati di misuratore elettronico (ormai diffuso su quasi il 90 per cento del territorio nazionale mentre il restante 10 per cento sarà completato nei prossimi 3 anni).La data di partenza prevista è il 1° gennaio 2010. Due le fasce orarie previste:- una più costosa, dalle 8 del mattino alle 19 dal lunedì al venerdì- una più economica, dalle ore 19 alle ore 8 più i fine settimana.Risparmiare – assicura l’Autorità – non sarà difficile. Basterà fare tre lavatrici su cinque la settimana nelle ore o nei giorni più convenienti o almeno quattro lavapiatti su sette, tenendo conto che i consumi costanti, come quelli del frigorifero o del freezer, non sono penalizzati dal nuovo sistema di prezzi.La differenziazione delle fasce di consumo riguarderà anche le stagioni: è infatti prevista una "bassa stagione" nei mesi di marzo, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre ed un’"alta stagione" nei mesi in cui si registra tradizionalmente una maggiore richiesta di energia elettrica (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre)."Il nuovo sistema favorirà l’uso sempre più efficiente dell’energia elettrica e una maggiore equità tra consumatori, assicurando la necessaria coerenza tra i prezzi ai clienti finali ed i costi all’ingrosso – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis -.Il provvedimento concilia anche tre fondamentali esigenze: non discriminare tra mercato tutelato e libero; non incidere da subito sulla spesa delle piccole imprese che non riescano facilmente a spostare i consumi; non gravare con sussidi incrociati tra piccole imprese e clienti domestici della maggior tutela. Inoltre – ha evidenziato Ortis – la gradualità prevista risponde all’esigenza, espressa dagli operatori, di avere il tempo necessario ad adeguare i sistemi di fatturazione".

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