Islanda roccaforte per giornalisti scomodi

via adginforma.it

L’Islanda, il paradiso per i giornalisti. Il parlamento di Reykjavik discuterà martedì prossimo, il 16 febbraio, una proposta di legge dell’opposizione per fare diventare l’isola una roccaforte della libertà di espressione. L’idea è quella di attirare in Islanda le testate online di giornalismo investigativo offrendo loro protezione legale con provvedimenti ad hoc strettamente in difesa della libertà di stampa. Il progetto si chiama “Iniziativa islandese per i media moderni” e gode dell’appoggio di Wikileaks, il sito, al momento chiuso per problemi economici, che permetteva di pubblicare, rimanendo anonimi, documenti confidenziali per svelare comportamenti non etici di governi e autorità. Il portale è legato all’Islanda, perché ha avuto un peso rilevante nel mettere fine alla crisi finanziaria in cui versava il paese, rendendo pubbliche informazioni tenute segrete. “I grandi quotidiani sono continuamente costretti alla censura dai costi legali – spiega Julian Assange co-fondatore insieme a Daniel Schmitt di Wikileaks – è giunto il momento di smetterla. È ora che un paese si faccia garante di un limite e che si veda finalmente giustizia. La storia deve essere protetta e saremo noi a dare rifugio da questo temporale”

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